giovedì 27 settembre 2007

Nuovi progetti per Boavista dall'accordo tra SDTIBM e BUCAN

La costruzione sull’isola di Boa Vista dell’Hotel Riu, considerata una delle maggiori catene alberghiere al mondo, generera’ 4513 posti di lavoro, di cui 1389 diretti e 3124 indiretti.La comunicazione è stata data qualche giorno fa nella citta’ di Praia, durante la cerimonia per la stipula di un accordo, tra SDTIBM e BUCAN, il cui obiettivo è creare le condizioni chiave per lo sviluppo di un turismo di qualita’, attento alle tematiche ambientali e sociali dell’isola.


Riu dara’ origine ad un flusso di circa 152 mila e 570 turisti l’anno, di cui circa 4180 residenti fissi, e ad una frequenza di circa 15 voli a settimana diretti verso l’isola.
La partnership, che ha fatto seguito a tre mesi di intense trattative con il portavoce della Bucan e che prevede investimenti per 600 milioni di euro, si tradurra’ in massicci interventi
nel settore delle infrastrutture, dell’energia, della produzione e trattamento delle acque e nella costruzione di una strada di collegamento tra l’aeroporto di Boa Vista e la zona di Lacacão lunga circa 20 km.
Per effetto di queste operazioni, si prevedono anche possibili interventi nel porto di Sal Rei, la promozione di iniziative che genereranno nuovi impieghi e entrate, come la costruzione di abitazioni sociali, di un hotel 5 stelle da 2000 camere per il gruppo RIU, di un hotel di lusso da 500 camere e la creazione di infrastrutture su un terreno di 450 ettari, sul quale in seguito sorgeranno un hotel, societa’ immobiliari turistiche e altre strutture sempre legate al settore turistico.

Con questi investimenti, il presidente del Consiglio di amministrazione della SDTIBM, João Serra, afferma che la sua Societa’ non sta semplicemente approvando progetti per la costruzione di strutture turistiche sull’isola delle “Dune”, bensi’ sta intervenendo con forza affinché si creino le condizioni ideali per raggiungere il tipo di sviluppo che la SDTIBM ha in mente per le isole di Boa Vista e Maio.
Il momento in cui i boavistensi risentiranno di questo nuovo turismo è ancora lontano, ma nonostante ciò il Presidente del Consiglio di Amministrazione della SDTIBM afferma che si stanno muovendo i primi passi gia’ oggi e osserva altresi’ che la filosofia della Societa’ e quella di portare benefici alla popolazione, derivanti da questi investimenti.

A tal proposito, il direttore della Bucan, Francisco Ufan, dichiara che “teoricamente”, gli investimenti che verranno effettuati dalla sua società sull’Isola di Boavista e stimati attorno ai 200 milioni di euro, oltre a quelli che verranno finanziati dalla SDTIBM, per la realizzazione di lottizzazioni e infrastrutture in modo che altre imprese dell’isola traggano il maggior beneficio con questi investimenti. Benefici che anche la Bucan ovviamente avrà, fa notare lo stesso.

Presente alla cerimonia, il presidente della camera Municipale di Boa Vista, José Pinto Almeida, ha fatto notare che con questi investimenti la sua isola contribuira’ allo sviluppo del paese. Pinto Almeida afferma altresì che la sua autarchia accompagnera’ tutto il processo di sviluppo turistico dell’isola. La condivisione di questi progetti con la popolazione locale è una garanzia dello sviluppo edilizio boavistense.
Entro il 2020, grazie all’accordo siglato oggi tra SDTIBM e BUCAN, l’isola di Boa Vista potra’ vedere risolti i suoi problemi di energia e acqua.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della SDTIBM assicura che si sta cercando di arrivare ad un accordo simile, anche per l’isola di Maio.
Fonte: expressodasilhas.cv

mercoledì 26 settembre 2007

Seminario organizzato da UNESCO a Praia

L'UNESCO insieme alla Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (CEDEAO), ha organizzato in questi giorni, dal 24 al 26 settembre a Praia, un seminario sull'integrazione regionale dell'Africa Occidentale.
Il seminario, organizzato in collaborazione con il Ministero Caboverdiano degli Esteri e la Fondazione Amilcar Cabral, si inserisce nell'ambito di un vasto progetto di ricerca lanciato nel 1005 in riferimento al programma delle Nazioni Unite sulla gestione delle trasformazioni sociali. Il seminario è stato inaugurato dal Ministro dell'Economia, Sviluppo e Competitività, José Brito, con la presenza di Pierre Sane, Vice-Direttore Generale dell'UNESCO per le Scienze sociali e umane.


Lo scorso Aprile, un primo seminario a Praia ha analizzato le specificità dell'arcipelago di CapoVerde nell'ambito della cooperazione economica dell'Africa dell'Ovest. In questo seminario di settembre saranno riuniti circa un centinaio di persone, tra cui specialisti nelle Scienze Sociali e Umane e Direttori dell'integrazione regionale dei ministeri dei 15 Paesi membri del CEDEAO.
Dall'avvio di questo progetto dell'UNESCO, teso a capire le ragioni del ritardo di un processo che rappresenta una via indispensabile per lo sviluppo delle popolazioni africane, sono già stati analizzati i casi di 10 dei 15 Paesi membri del CEDEAO.

Questi incontri permettono di riunire in un unica sede, a volte anche per la prima volta, scienziati, esperti e politici attori dello sviluppo economico e sociale, con l'appoggio di varie organizzazioni internazionali impegnate nello sviluppo sociale dell'Africa.
Ancora 5 seminari dovranno avere luogo prossimamente in altri Paesi e infine verrà organizzata una conferenza internazionale nell'autunno del 2008, per evidenziare una serie di proposte sull'integrazione nazionale che verrà presentata alla Camera dei Deputati dello Stato della CEDEAO.
Fonte: asemana.cv

martedì 25 settembre 2007

Boavista riceve 33 milioni di euro per lo sviluppo turistico

Boavista sarà più preparata allo sviluppo turistico sostenibile, che pone particolare interesse all'ambiente e al sociale.
Questa la conclusione del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società di Sviluppo turistico di Boavista e Maio, João Mountain, in occasione della firma di un accordo di partnership con il consorzio BUCAN, che prevede investimenti nell'isola per 33 milioni di euro.

L'accordo prevede un forte investimento nelle infrastutture, nel settore dell'energia, nella produzione di acqua potabile, creazione di canali di scolo e trattamento di acque reflue. Questi investimenti, che si stimano di circa 16 mila euro, andranno a coprire le necessità delle strutture turistiche situate nella Zona di Svulippo turistico e per la popolazione di tutta l'isola.
Saranno dedicati alcuni fondi nella costruzione della via di collegamento tra l'aeroporto internazionale di Boavista e la zona di Santa Monica e Lacacão, oltre al recupero del porto di Sal Rei in base alle necessità per lo sviluppo turistico dei prossimi 6 anni. Per queste opere si prevede un contributo di 13 milioni di euro.
Si prevede la creazione di un fondo destinato alla promozione delle iniziative del lavoro, strutture sociali e infrastrutture in un'area di 450 ettari per lo sviluppo di progetti immobiliari per turisti. Sarà anche costruito un hotel a 5 stelle con 2000 camere del Gruppo RIU, uno dei più grandi al mondo e un altro hotel di lusso con 500 camere. I due edifici costeranno circa 150 milioni di euro.

Questi investimenti, in accordo con il Ministro dell'Economia, serviranno anche per migliorare la viabilità e far crescere il turismo di qualità nella zona: "Miglioreranno gli accessi alla Zona turistica ZDTI, lo sviluppo del territorio e del Sud dell'isola, inoltre aumenteranno i posti di lavoro e la popolazione sarà coinvolta nello sviluppo turistico di Boavistas perchè non vogliamo che vengano costruiti gli hotel accanto ai ghetti per la popolazione locale".
Il presidente del Consorzio BUCAN, Francisco Ufano, ha puntualizzato che “non sarà trascurata la popolazione locale per ciò che riguarda lo sviluppo turistico" e ha garantito che il Consorzio collaborerà ancora allo sviluppo di Capo Verde.


Fonte: Sílvia Frederico da asemana.cv

martedì 18 settembre 2007

Celina Pereira pubblicherà un audiolibro su Boavista

Nel 1986 Celina Pereira ha lanciato il suo primo LP “Força di Cretcheu”: il primo di una serie di dischi di musica tradizionale capoverdiana della cantante.

In un'intervista a asemana.cv, l'artista racconta gli episodi più importanti del suo percorso e i suoi progetti per il futuro.
Ecco un estratto dell'intervista di Teresa Sofia Fortes.

Sono passati 20 anni da quando è uscito il primo LP “Força di Cretcheu”. Avrebbe immaginato a distanza di tanto tempo di essere ancora legata alla musica e in particolare alla raccolta della tradizione orale capoverdiana?
Non posso dire di non averlo pensato, ma perchè la musica è entrata nella mia vita come una cosa naturale, come respirare e penso che la musica sarà sempre parte della mia vita. La musica è nei miei geni. Da entrabe i lati, padre e madre, ho famigliari musicisti e compositori. ...Ad esempio mio zio paterno ha composto una morna molto conosciuta, cantata da Kiki Lima e dedicata all'infermiere Manuel Olímpio, che fece molte cose a Boavista. Mio nonno Porfírio ha scritto anche un inno a Boa Vista, di cui ho il testo, ma non la musica che compose. Ha composto anche messe a tre voci cantate dai miei zii. Anche mio zio Ramzim ha composto la morna “Boa Vista Nha Terra”. Non sono stata io a scegliere la musica, è la musica ad aver scelto me.

Recentemente, ho intervistato João Lopes Filho, a proposito del suo ultimo libro, "Imigrantes em terra de Emigrantes" e ci siamo soffermati su questo aspetto: la seconda generazione di capoverdiani che vive in Portogallo non si sente nè capoverdiana, nè portoghese, ma si rifugia nella cultura dei neri degli stati Uniti. Qual'è la sua visione su questo argomento?
Vedo questo argomento con molta preoccupazione, perchè sono realista e sento che quello che faccio io e qualche altra associazione sono una goccia d'acqua nell'oceano. Faccio parte di un programma di educazione europea che in Portogallo è poco conosciuto e seguito. Inoltre so di vivere in un paese, che è il Portogallo, che non ha ancora previsto un programma educativo specifico per le scuole con aluni di culture diverse.
Non ci sono politiche di educazione che riguardano i discendenti dei capoverdiani o africani. Pensano sia meglio mettere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista. Bisognerebbe avere dei programmi specifici per formare i professori che gestiscono classi multi-culturali. La Convenzione Internazionale dei Diritti dei Bambini afferma che i bambini hanno il diritto di ricevere a scuola l'istruzione sulla prpria cultura di origine. Gli insegnanti dovrebbero dargli gli strumenti per approfondire le proprie radici culturali, per farli crescere come persone, come cittadini e prendere atto delle proprie origini.

Ma anche a Capo Verde sembra che la scuola sia carente e non ci siano programmi specifici di formazione.
So che i capoverdiani non si conoscono, purtroppo. Siamo un paese dominato da un sistema coloniale e niente negli attuali programmi scolastici porta i bambini a conoscere le proprie radici storiche, culturali, musicali. Io sono stata parte del sistema, ma poi ho perseguito con forza quello che volevo conoscere e approfondire. I nostri giovani devono sapere da dove veniamo per poter sapere dove andare in futuro. Due anni fa sono stata coinvolta dalla Camera Municipale di Sao vicente in un progetto su invito di Isaura Gomes, per raccontare ai ragazzi le storie e insegnargli la musica. Mi piacerebbe che altre isole e città promuovessero queste iniziative. Questo è il mio ruolo di educatrice e mi piace farlo per la mia gente, la mia cultura, la mia memoria, ma non posso impormi senza invito.

Pensa che realizzerà altri dischi prossimamente?
In questo momento sto preparando una nuova edizione di “Estória, Estória ... Do Tambor a Blimundo”. É una edizione più universale e multilingue. C'è anche una novità: un'illustrazione di un grande pittore mozambiano, mio amico personale, Roberto Chichorro.
Sto preparando inoltre l'edizione di una storia che ho scritto sull'Isola di Boavista, che riguarda il mare e la pesca e vorrei presentarla come audio-libro.

Fonte: asemana.cv

venerdì 14 settembre 2007

MDP solidale con i proprietari espropriati

MpD, Movimento per la Democrazia, è solidale con i propietari dei terreni espropriati nelle zone di Rabil e Chaves.
Si prevedono delle conseguenze nel caso in cu il Governo non portasse a termine l’accordo firmato a inizio febbraio per quanto riguarda gli indennizzi.
I proprietari minacciano di rendere impraticabile l’Aereoporto internazionale di Boavista alla sua inaugurazione se non verranno pagati i totali dovuti.

In una conferenza stampa, il deputato di Boavista, Jose’ Luis Santos, ha affemato di sostenere i propriatri delle terre espropriate per manifestare l’atteggiamento di insoddisfazione nei confronti del Governo.
Il deputato del MpD, accusa il Governo di non avere una politica chiara sulle infrastrutture del paese. Secondo Jose’ Luis Santos, il Governo ha costruito l’Aereoporto senza fare le valutazioni necessarie e adesso non rispetta l’accordo preso con i proprietari, violando la Costituzione della Repubblica.
Il primo febbraio, l’esecutivo aveva accordato i pagamenti degli indennizzi a rate fino al 2010.
La prima prestazione, afferma il deputato, avrebbe dovuto essere pagata 15 giorni dopo la firma dell’accordo. Fino a oggi nessuno ha ricevuto nessuna parcella. Adesso i proprietari esigono il pagamento totale dei soldi.

D’accordo con Santos, i proprietari sono stati doppiamente lesi. Il governo li ha espropriati, abusando dell’autorita’, per poi rivendere i terreni a un gruppo ben conosciuto di impresari con prezzi astronomici.
Secondo il deputato, lo stato ha guadagnato piu’ di 400 mila euro e con questi, non si vuole pagare gli espropri.
I propriatari propongono al Governo di chiedere un prestito bancario per restituire il totale.
Santos conclude dicendo che i proprietari possono fare ricorso in tribunale "questo richiedera’ molta burocrazia e il processo potrebbe durare diversi anni".

Fonte: asemana.cv