mercoledì 12 settembre 2007

Cesária Évora nominata per il Premio della Concordia del Principe di Asturias

Cesária Évora è una delle 47 personalità nominate per il Premio della Concordia del Principe di Asturias, che sarà assegnato oggi nella città di Oviedo in Spagna.

Tra gli altri candidati, di 28 paesi differenti, emergono i nomi del leader del movimento anti-apartheid Nelson Mandela, il Presidente senegalese Abdoulaye Wade, il Presidente della Liberia Ellen Johnson-Sirlea, il Presidente Mali Amadou Tourmani Touré, il Presidente Ghana John Kufuor. Tra gli altri candidati anche il presidente della Commissione dell'Unione Africana Alpha Oumar Konaré e Ingrid Betancourt, rapita il 23 febbraio 2002 dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia.

Il premio è stato istituito nel 1981 ed è un riconcoscimento dell’attività scientifica, tecnica, culturale e sociale svolta da persone, gruppi di lavoro e istituzioni nell’ambito internazionale, i cui risultati rappresentino un esempio per l’umanità.
Tra i passati vincitori del premio troviamo l'UNICEF, Al Gore, Bob Dylan, Peter Lawrence e Ginés Moratae e Michael Schumacher.

Cesária Évora considera la sua nomina come "un vero onore" che l'ha sorpresa, considerando il livello degli artisti già premiati. "Solo il fatto di essere stata nominata mi rende felice" afferma "E' un grande onore e devo ringraziare chi ha pensato a me, anche perchè il premio non è per la musica, ma per quello che trasmetto con la musica. Chi ha proposto il suo nome la considera infatti "la cantante degli schiavi del passato e la voce della speranza del presente per l'Africa".

La più famosa cantante di Capoverde ha vinto il Grammy nel 2004 ed è stata decorata anche con la Legione d'onore francese da Jacques Chirac nell'aprile 2007.

Fonte: asemana.cv

lunedì 10 settembre 2007

Pagamento ai proprietari espropriati a Rabil

Il Governo di Boavista promette di pagare dalla settimana prossima gli indennizzi ai proprietari delle terre espropriate dell'area di Rabil e Chaves. In dichiarazioni alla stampa fatte nella mattinata di sabato scorso, il segretario del Ministro delle Finanze e dell'Amministrazione pubblica, Leonesa Fortes, ha affermato che i soldi sono già disponibili per questo scopo, ma "il Governo non tollererà pressioni o ricatti politici e personali da parte dei proprietari terrieri che intendono violare le istituzioni del Paese".

Il pagamento ai proprietari verrà fatto solo in seguito all'accertamento dei dati raccolti dalla Direzione Generale del Patrimonio e su presentazione di prove della proprietà o della qualifica degli eredi. Secondo Fortes, la verifica dei documenti è già nella fase finale e per la settimana prossima, tutti i "proprietari accertati e solo questi" riceveranno i soldi. "La maggior parte delle terre non risultano registrate in favore di chi ne ha fatto richiesta e molti proprietari non hanno presentato documenti originali e completi".

Il pagamento si sta rivelando complesso a causa della verifica di molti casi dubbi e dalla presenza dello stesso numero di registo catastale per più terreni o per più proprietri.
Il governo afferma che l'accordo firmato in febbraio prevedeva che lo Stato riconoscesse i diritti di indennizzo a tutti i proprietari certificati e questo è molto diverso dall'affermare che tutti quelli che fanno richiesta di indennizzo verranno risarciti. Inoltre Fortes afferma che "tutte le manifestazioni di pressione contro il Governo sono illegittime e si procederà al chiarimento della situazione della proprietà nei tribunali; non sarà tollerata la mancanza di rispetto della Legge".

Fonte: asemana.cv

venerdì 7 settembre 2007

Niente di nuovo...sull'aeroporto internazionale

Non c'è ancora una data precisa per l'apertura dell'aeroporto di Boavista.
Apparentemente sembra tutto pronto, tranne il procedimento di certificazione, che secondo le informazioni dell'ASA è in corso.

Nessuno si arrischia a dare una data di apertura.
Secondo Mário Paixão Lopes, PCA dell'ASA, l'apertura dell'aeroporto dipenderà dai risultati del processo di certificazione che dovrà essere effettuato dall'agenzia di Aviazione Civile.

Mário Paixão Lopes rifiuta qualunque tipo di responsabilità nel caso di chiusura dei 2 villaggi all inclusive di Boavista e osserva che gli investitori avrebbero dovuto conoscere i rischi di un investimento in quell'isola, priva di aeroporto internazionale e afferma "Prima di investire a Boavista il gruppo proprietario del Venta Club e Marine Club avrebbe dovuto calcolare i rischi e i benefici dell'investimento".

Fonte: expressodasilhas.cv

giovedì 6 settembre 2007

Situazione al Venta Club

In agosto, il presidente del consiglio d'amministrazione ASA ha garantito che l'aereoporto sara' operativo a ottobre di quest'anno.
La direzione dell'Hotel Ventaclub continua ad attendere l'apertura di una delle strutture chiave per lo sviluppo dell'isola, ma intanto 220 impiegati hanno ricevuto una lettera di licenziamento.

D'accordo con Ogino Almeida, assistente del direttore del Venta Club, Alessandro Torelli, durante un anno e mezzo di funzionamento dell'Hotel si sono tenute molte spese senza prospettive di miglioramento. Spiega "Il Venta Club ha una capacita' di ricevere e contenere 900 persone, ma attualmente non riesce ad accoglierne neanche 250 per settimana. Per sostenere le spese servono almeno 600 turisti a settimana."

La maggior parte dei lavoratori del Venta Club sono originari di altre isole e alcuni anche dell'Africa Occidentale. Molti di loro non hanno una casa propria a Boavista, essendo residenti negli appartamenti ceduti ai funzionari dell'Hotel, e adesso di fronte a questa situazione dovranno rientrare nelle loro isole.

Si prevede che il ritardo dell'inaugurazione dell'aereporto avra' un impatto in tutti i settori dell'isola, portando molta gente a rimanere senza lavoro. A Boavista molti degli introiti sono legati al turismo. Con la poca affluenza di turisti, gli hotel e i ristoranti rischiano di rimanere vuoti, così come i negozi e anche le società di escursioni.

Fonte: asemana.cv

martedì 4 settembre 2007

Boavista: spiagge più pulite...con impegno di tutti

La sabbia bianca delle spiagge e l'acqua limpida dell'oceano fanno dell'isola di Boavista uno dei destini turistici piu' richiesti in Europa, soprattutto dagli italiani, spagnoli e inglesi.

La capitale di Sal Rei è ricca di diverse zone balneari, come Praia Di Ante, di Cruz, di David, di Estoril e Cabral, tutte molto belle e con forti potenzialita' a livello turistico.

Per la loro vicinanza queste spiagge sono le preferite anche dagli abitanti di quest'isola, che spesso però lasciano i rifiuti sulla spiaggia dopo i loro pic-nic.

Dalla Camera Municipale, Osvaldo Pires spiega che tutti gli anni viene fatta pulizia delle zone balneari di Sal Rei e di altre localita'. Inoltre c'e' anche una cooperazione del valore di 4.000 € con le Canarie per lavorare nella campagnia di sensibilizazzione e per le campagnia di pulizia.

Il Club Ambientale di Boavista, un'associazione fondata da sette anni senza fini di lucro,sta lavorando anch'esso per preservare le spiagge. Il suo presidente, Alexandre Monteiro, chiede la collaborazione di tutti i bagnanti per la conservazione dell'ambiente, soprattutto per le spiagge,fonte di guadagno da parte dei turisti che vengono su quest'isola.
Fonte: asemana.cv