L' HOTEL VENTACLUB potrebbe chiudere le porte. A rischio 200 posti di lavoro.
Il Venta Club è in questo momento il maggiore hotel dell’isola di Boavista e forse chiuderà il 4 settembre 2007, a meno che il Governo non fissi una data per l’apertura del nuovo Aereoporto Internazionale di Boavista, AIB.
La decisione presa dal gruppo italiano del Ventaglio, è stata comunicata al ministro delle infrastrutture, trasporti e mare, Manuel Inocencio, in una lettera inviata al governante il 12 luglio dal presidente del grupppo viaggi del Ventaglio Bruno Colombo. Si rende chiara la decisione della chiusura dell’hotel sino a quando non verrà annunciata la data dell'apertura del AIB.
Nella dichirazione fatta alla stampa locale, il direttore dell’hotel Venta Club Boavista Alessandro Torelli conferma che con la chiusura dell’hotel verranno lasciati senza lavoro dal 31 di agosto, 222 lavoratori, per i quali gia’ sono pronte le lettere di dimissioni che verranno consegnate a giorni. Verra’ dato loro un indenizzo come da contratto di lavoro capoverdiano.
La struttura può ospitare 900 persone, ma attualmente ce ne sono solo 200; il direttore quindi, considera inconcepibile sfruttare una struttuta di queste dimensioni solo al 20 % delle sue capacita’. Torelli dichiara che le spese da sostenere per il funzionamento attivo dell’hotel sono troppo elevate; in un anno e mezzo il Ventaclub ha avuto perdite per piu’ di tre milioni di euro. Il ventaglio aveva gia’ programmato 4 voli charter a settimana a partire dal 5 di luglio, ma sono stati cancellati, di conseguenza i clienti che avevano gia’ prenotato sono stati inviati in altre destinazioni. Il programma era stato fatto in base ad una promessa dell'apertura dell'AIB già lo scorso giugno. Secondo il responsabile dell’hotel, non e’possibile fare dei voli charter per Sal, in quanto Capoverde Express e Tacv non hanno la capacita’ di trasportare tutti i clienti da Sal a Boavista in tempi rapidi. Torelli afferma che i turisti sono disincentivati dall'affrontare un viaggio simile e il gruppo in un anno ha pagato due milioni e mezzo di euro solo per transfert Sal-Boavista e viceversa.
Il direttore dell'hotel Venta Club Boavista lamenta anche la mancata risposta del Ministro delle Infrastrutture, Trasporto e Mare alla lettera inviata in luglio. Il16 luglio è stata inviata anche un'altra lettera al Presidente della Camera Municipale di Boavista, Jose’ Pinto Almeida, sollecitando un intervento insieme al Governo centrale con l’intenzione di un apertura nel piu’ breve tempo possibile.
D'altra parte, l’azienda dell’aereoporto e sicurezza aerea ASA, non ha ancora comunicato una data dell’apertura dell’aereoporto in quanto, come riferisce la stampa locale, sta cercando finamenziamenti per riuscire a completare le attrezzature per la torre di controllo.
La responsabilita’ del ritardo sarebbe dunque da attribuire sia al Governo, sia al gruppo Ventaglio, il quale non avrebbe mantenuto la promessa di partecipare al finanzimento per l’acquisto di apparecchiature e strumenti per la torre di controllo, come precendentemente concordato con ASA.
Fonte: asemana.cv